Cartoline della Rigenerazione – GAST Campilonghi (Treviso)

Cartoline x A di Città

La cartolina di oggi arriva da Montebelluna, Treviso.

Cari amici di Rosarno, tanti saluti da Montebelluna!

Come dov’è Montebelluna? Avete presente la bellissima città di Treviso a una sessantina di chilometri dalla ancor più bella città di Venezia? Ecco, siamo in quella provincia lì, ai piedi delle Prealpi venete.

E chi siamo? Siamo un gruppo di persone (architetti, impiegati, medici, imprenditori, pensionati, …) sensibili ai temi della salvaguardia del territorio e dell’ambiente, attenti alla cultura del cibo buono e sano, convinti delle necessità di un’agricoltura sostenibile fatta secondo i ritmi della natura e certi che la condivisione delle buone pratiche sia una delle vie possibili da percorrere per ottenere questi risultati. O semplicemente perché ci piace così.

Per questo motivo, già dal 2012 si è cominciato a pensare alla possibilità di acquistare collettivamente un pezzo di terreno da adibire ad agricoltura biologica e, perché no, anche a luogo di aggregazione intorno al quale parlare di cibo, di salvaguardia del territorio, di rispetto dell’ambiente e dell’uomo che lo abita.

Così abbiamo individuato una porzione di terreno di 30.000 mq con un annesso rustico in vendita in una zona agricola a sud di Montebelluna. I proprietari, una signora vedova e i suoi quattro figli, avevano deciso di metterlo in vendita ma a condizione che continuasse ad essere coltivato così come lo aveva sempre fatto suo marito, visto che il terreno è letteralmente circondato da cave di ghiaia ed è molto ambito dai cavatori della zona!

Il progetto era quello di racimolare una quarantina di famiglie che avessero intenzione di investire circa 10.000 euro in una iniziativa del genere, acquistare il terreno e, per quanto riguarda la coltivazione vera e propria, darlo in gestione ad un giovane agricoltore già proprietario di una sua azienda agricola. Il resto dei soci avrebbe fornito la mano d’opera vera e propria. Così abbiamo cominciato a spargere la voce, ad uscire con articoli sui giornali, a rilasciare interviste alle tv locali, a riunirci per pensare come sviluppare questo progetto.

Beh, sono passati due anni e il 14 febbraio 2014 abbiamo fondato la nostra società agricola cooperativa. L’abbiamo chiamata GAST Campilonghi (GAST sta per Gruppo Acquisto Solidale Terreno e Campilonghi è la località in cui si trova il terreno – se si guarda la piantina del terreno si capisce perché…!). Il progetto è piaciuto così tanto ai proprietari che tre di loro hanno deciso di partecipare al progetto!

Dunque siamo arrivati alla prima tappa: siamo 34 famiglie, abbiamo investito la cifra di denaro prevista, abbiamo acquistato il terreno e, soprattutto , la cosa più bella, il 15 marzo abbiamo seminato i nostri primi piselli!

Il progetto prevede di dividere il terreno in quattro porzioni: il primo coltivato ad alberi da frutto e legna, il secondo a colture autunno/invernali, il terzo a colture primaverili/estive, il quarto a cereali. Inoltre abbiamo deciso di lasciare un pezzo di prato vicino al rustico per le iniziative culturali.

Il 15 giugno abbiamo già in programma la festa dei “risi e bisi” (riso e piselli) in campo.

Siete tutti invitati! 

Mariateresa Bordin – vicepresidente GAST Campilonghi

 

Per saperne di più sul GAST Campilonghi, vi consigliamo qualche lettura e la pagina facebook 

Annunci

Storie della Rigenerazione – I bambini di Rosarno (seconda parte)

Storie della Rigenerazione

storie02

[…segue] A minuscola di Città nasce dalla collaborazione con Roberta Ghelli, giovane architetto torinese che dedica il suo lavoro e le sue ricerche alla trasmissione dell’architettura ai bambini. A minuscola è stata un’avventura in compagnia dei cinque sensi, un Festival per i bambini e dei bambini, rivolto ai piccoli abitanti del quartiere, per aiutarli a scoprire insieme il loro piccolo mondo. Le giornate si sono sviluppate attorno ad un gioco da fare in gruppo, utilizzando uno dei 5 sensi : una grande macedonia da gustare con i vicini di casa, per conoscersi ed incontrarsi ; una caccia al tesoro da risolvere fotografando le architetture del quartiere, per esplorare e confrontare le proprie opinioni ; una gita sonora e olfattiva, per registrare i suoni e i profumi e i rumori e le puzze del quartiere divertendosi ; un percorso ad occhi bendati, per toccare i materiali ed imparare a fidarsi del proprio amico accompagnatore. I bambini si sono avventurati nelle zone che non conoscevano, in cui non gli era stato mai permesso di andare, e ci hanno guidati nei posti che amano, in cui giocano e si incontrano. Quando poi, nel giorno di inaugurazione della mostra, abbiamo esposto i loro disegni, realizzati durante le attività, e le foto, fatte d loro e da noi, i bambini sono rimasti meravigliati di tutto quello che erano riusciti a fare insieme, ed a quanto, insieme, si fossero divertiti.

Storie della Rigenerazione – I bambini di Rosarno (prima parte)

Storie della Rigenerazione

bambina

C’è un’immagine che mi torna spesso in mente, legata al Festival della Rigenerazione Urbana. Era la serata inaugurale dei lavori della prima edizione. Riprendevo con la mia fotocamera l’atmosfera di festa che si era creata nell’area del ricettacolo e la grande folla di gente che per più di un’ora era rimasta in attesa ai cancelli, bramosa di entrare e vedere i risultati della nostra settimana di lavoro. I più scalmanati, ovviamente, i bambini. Sempre presenti in quei giorni al nostro fianco, con idee, suggerimenti e tanta voglia di fare insieme a noi. Era anche la loro festa in quel momento.

Vengo travolto, come spesso accadeva in quei giorni, da tre bambini ormai familiari. Vogliono che li riprenda con la fotocamera, traspare dai loro occhi l’entusiasmo per la novità, per questa settimana di lavoro, per i giochi costruiti assieme, per l’atmosfera di festa. E poi me lo dicono forte e chiaro “Questa è la nostra città, Rosarno! E speriamo che non rompono niente, come fanno di solito da queste parti.” Ecco, quando ripenso all’entusiasmo di questi giovani rosarnesi, alla loro consapevolezza e alla loro forza, a come hanno creduto in quello che stavamo realizzando insieme, mi convinco che stiamo andando nella direzione giusta. Poi, per problemi burocratici, quella piazzetta non fu più aperta e i bambini hanno continuato per settimane a scavalcare il muretto di recinzione per poter giocare con le strutture che avevamo costruito. Ma nonostante questo, crediamo che il nostro lavoro non sia andato perduto, che ne rimane traccia nel rapporto creato con questi giovani cittadini, i rosarnesi di domani.

Ed è proprio per premiarli che, in occasione della seconda edizione del Festival, abbiamo deciso di creare qualcosa appositamente per loro. A minuscola di città nasce dalla collaborazione con Roberta Ghelli [continua…]

E’ arrivato TAG! Consuelo Nava ci parla di Rigenerazione.

TAG

Attraverso TAG, Temi ad Alto Gradimento, A di città Festival vi proporrà una serie di conversazioni con personaggi del mondo della cultura, della politica e dell’istruzione su diverse tematiche. A introdurre il discorso è una TAG, una parola chiave, termine ormai comunissimo nel linguaggio del web, che vuole essere un input, un punto di partenza per la conversazione. Altre tag si aggiungeranno spontaneamente durante il discorso, a seconda del percorso intrapreso dall’interlocutore di turno.

Il primo appuntamento è con Consuelo Nava, che ci parla di rigenerazione. Le altre tag della conversazione sono appartenenza, turismo sostenibile, sostenibilità, modello, atto culturale, infrastrutture.

Buona visione!

I tutor di “AAA cercasi” #2: Guildor

Uncategorized

Dice Guildor:

“Da sempre sperimento le potenzialità di vari oggetti e mezzi espressivi, provando a capire qual è il messaggio che si nasconde nella loro stessa natura. Questo studio mi ha portato, tra gli altri, al progetto Living Stencils.
Nello stesso periodo ho iniziato un progetto incentrato sulla reinterpretazione dello spazio urbano, dove ho cercato di dare una nuova possibile lettura alla realtà delle cose, sussurando messaggi nascosti nel paesaggio che ci circonda tutti i giorni. In un mondo di persone che urlano, io parlo tranquillamente a chi vuole ascoltare, offrendo un piccolo regalo urbano.”