La prima cartolina x A di Città

Cartoline x A di Città

cartolina

Cartoline x A di Città!

IDEE spedite direttamente a Rosarno.


La cartolina di oggi:

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Trasmettere l’architettura ai bambini

Un pulcino diventa adulto in poche settimane, un gatto in qualche mese, una persona in 13 anni.
Durante l’infanzia la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente, mediante quell’attività che gli adulti chiamano Gioco. Tutti i recettori sensoriali sono aperti per ricevere i dati: tutto è nuovo, tutto è da imparare, e il Gioco favorisce la memorizzazione.

E allora perché non giocare con l’Architettura ?

Il progetto Our cities Barcelona  ha come obiettivo la sensibilizzazione all’Architettura e all’Urbanistica attraverso il Gioco. Il gemellaggio tra due scuole, una di Barcellona ed una di Mosca, lontane geograficamente e culturalmente, farà confrontare due gruppi di bambini di 8 anni sui temi del progetto urbano e architettonico. I bambini analizzeranno la loro città di appartenenza e ne scopriranno una lontana, attraverso i racconti ed i disegni dei loro coetanei stranieri.
Ed io li accompagnerò in questo viaggio di Architettura, collaborando con il team di Arquikids.

Potrete seguire qui le nostre avventure e preparare i vostri bambini a viverle in prima persona a
Settembre, durante il Festival di A di Città !

Roberta Ghelli(architetto in transito a Barcellona)

 

spedite

-9 giorni [coming soon on Eppela]

eppela
-9

 

Un’idea per A di Città
Idea e progetto…senza risposte

Dove realizzare il progetto se non nella struttura abbandonata ormai da 40 anni dell’ospedale di Rosarno, che potrebbe divenire da “vergogna nazionale” segno materiale e spirituale del “risorgimento” della Piana, della Regione Calabria e dell’intera Nazione.

Il progetto di massima, in stretta intesa con il Sindaco di Rosarno , in data 9 aprile 2008 fu consegnato ai tecnici dello stesso comune che provvederono  allo sviluppo sulle mappe ed a un primo computo economico. SUCCESSIVAMENTE FU INVIATO AL M.I. PER IL FINANZIAMENTO PON.

Ecco il progetto.

Aprire il “Centro d’Incontro dei Giovani” nella Piana di Gioia Tauro è una grande opportunita’. Occorre sottolineare che quanti collaboreranno a questo progetto dovranno necessariamente, al di la’ della freschezza e dell’entusiasmo che li dovrà contraddistinguere, essere portatori di idee nuove e costituiranno la nostra verifica costante ad un discorso di rinnovamento sportivo, culturale, sociale e di sviluppo economico di tutta la Piana.
La collegialita’, come metodo di lavoro, dovra’ ispirare ogni nostra iniziativa. Noi non ci sentiamo di promettere niente a livello personale ma siamo convinti di dare il nostro incondizionato contributo per il potenziamento delle attività promozionali e di alto livello, di lavorare per la realizzazione di impianti sportivi, culturali e formativi sul territorio, di raccordarci, in un continuo confronto dialettico con le Istituzioni, conservando, comunque, la nostra l’autonomia .
Non possiamo permetterci, oggi, di essere soggetti passivi di ciò che potrebbe esserci attribuito dall’alto, bisogna provare ad inventare qualcosa che dia nuova linfa alla società locale e regionale.

Intrecceremo rapporti con la scuola, con rispetto ed autonomia reciproca, in un continuo confronto, in un costante scambio di esperienze, cercando di valorizzare tutte le risorse umane (soprattutto gli insegnanti di materie professionali, educazione musicale, d’arte e di educazione fisica) che, molto spesso, operano in situazioni di estremo disagio.
La scuola rappresenta una grande risorsa per il territorio locale e non dobbiamo scoprirla solo in occasione dei giochi studenteschi o di qualche manifestazione locale di mere parole sulla legalità.
Importantissimi, in tale settore, saranno i corsi di formazione per “la scoperta dei nuovi talenti” che serviranno a evidenziare le reali qualità dei giovani nel momento in cui stanno per lasciare la scuola, mettendoli in contatto con realtà lavorative anche di altre regioni e con imprenditori qualificati, sempre alla ricerca di “TALENTI” da inserire nei propri organici.
Sempre molto importante la realizzazione dei corsi sugli antichi mestieri: la possibilità di avere a disposizione laboratori, non solo consentirà di mettere in pratica quanto viene man mano appreso, ma soprattutto darà la possibilità di svolgere nei vari settori previsti una vera e propria attività lavorativa.
Validissimi si ritengono i corsi ed i master class di prosa, di canto e di musica. Non solo socialità, emulazione e cultura ma anche possibilità di lavoro.
Dovranno essere organizzati master class con personalità del mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria e dell’arte, in tutti i settori d’interesse, in modo da affinare le potenziali qualità dei frequentatori ed anche per far conoscere ai personaggi già affermati, le risorse e le reali capacità dei giovani della Piana.
Anche le società’ sportive, attraverso le federazioni, saranno il nostro punto di riferimento in quanto rappresentano il termometro delle difficoltà, delle innovazioni e delle originalità del lavoro quotidiano. Interlocutori importanti, per la loro storia ed impegno nelle tematiche sociali dello sport, saranno anche gli enti di promozione sportiva, che, dopo un periodo in ombra, si ripropongono con forza sul territorio.

Oggi, dietro il boom dei praticanti, c’è una domanda di sport diversa rispetto al passato. Accanto alle motivazioni tradizionali – competere, affermarsi, divertirsi – ne sono emerse altre, che vedono nella pratica sportiva un modo per esprimere bisogni sociali fondamentali, quali il bisogno di salute, di educazione, di partecipazione, di integrazione nella collettività e nell’ambiente.
Sono queste le ragioni dello sport per tutti, che si configura così come un diritto di tutti, espressione di un nuovo diritto di cittadinanza e coefficiente di un nuovo Welfare.

Lo sport aiuta a creare un ambiente sicuro in cui i bambini e i ragazzi possono socializzare fra loro e con gli adulti. In un contesto sportivo sano, i più giovani imparano a esprimere e confrontare le proprie opinioni e a diventare agenti del cambiamento sociale.

La creazione di un centro studi dovrà essere il fiore all’occhiello della nostra organizzazione, con un centro che sia elaborazione di idee e che contribuisca a far crescere ulteriormente la nostra terra .

E’ questo, in linea di massima, il filo conduttore che animerà il nostro lavoro, nella continua ricerca di un dialogo costruttivo con tutte le componenti della politica locale regionale e con il mondo civile.

Angiolo Pellegrini

99 ideas – Call for Italy

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Un’altra bella notizia!

ll modello A di Città tra le 99Ideas – Call for Italy!!
99 ideas - Call for ItalyE’ importante per Rosarno, per noi tutti, essere stati scelti tra tante associazioni, persone espressione del territorio e opinion leader!!

Ecco l’idea di A di Città
Reggio Calabria diventa un laboratorio per la Rigenerazione urbana, economica e sociale, con la partecipazione diretta della cittadinanza e delle associazioni. Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria dovrebbe diventare il museo della Città e del Territorio. Un luogo dove i cittadini e le associazioni raccontino Reggio Calabria attraverso le loro storie, le loro idee, la loro visione del futuro. Il museo come un luogo vivo e interattivo, una piattaforma di progettazione partecipata, dove costruire la città e il suo territorio.